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L'Unicità di Gesù Cristo

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Introduzione

Ogni anno quando ci avviciniamo al periodo Natalizio e alla soglia di un nuovo anno, trovo proficuo riflettere sull'unicità del nostro Salvatore, il Signore Gesù Cristo. Quale credente nell'autorità ed ispirazione della Scrittura trovo la speranza e la convinzione che il ritorno di Cristo non sia solo imminente, ma che anche i memorabili eventi descritti in Matteo 24 ed Apocalisse 6-18 non possono essere lontani. Il mondo, per la maggior parte di esso, però non si basa su questo tipo di credo, il mondo celebra il Natale senza Cristo, ciò si fa più lampante di anno in anno e non solo, ma molti oggi sono disturbati nel sentire canti Natalizi o nel vedere ogni sorta di enfasi religiosa durante quel periodo dell'anno. Alcuni hanno anche suggerito dei cambiamenti di nome per quel periodo con certi nomi secolari non così ben definiti. Infatti, non viviamo ora in un era nella quale solo un pregiudizio è tollerato – il fanatismo anti Cristiano?

Michael Novak, l'eminente rubricista, una volta disse che oggi non si può più continuare a mettere pubblicamente sulla gogna e ridicolizzare gruppi come Afro-Americani, nativi d'America, donne, omosessuali, Polacchi e così via. Oggi, il solo gruppo che si può mettere a pubblico scherno sono i Cristiani. Attacchi alla Chiesa e alla Cristianità sono comuni, come disse una volta Pat Buchanan, “il bastonamento Cristiano è diventato uno sport popolare”1

Ma ciò non dovrebbe sorprenderci, la visione del mondo, per la quale sempre più Americani hanno optato, anche se a per mancanza di altre, è quella dell'umanismo secolare con la sua speranza basata nell'umanità e non nel Dio-uomo, Cristo Gesù. Ironicamente, affiancato a questa visione del mondo c'è un certo scoraggiamento, delusione e malcontento nell'opera che l'umanità sta compiendo. Questo ha aperto la porta ai movimenti New Age, al loro confidare nell'umanità, ma anche al loro credo, cioè in ciò che equivale a forze demoniache, le forze che stanno dietro a tutte le religioni del mondo, i culti e l'occulto. Il mondo ha sempre avuto i suoi leaders religiosi e falsi messia, Cristo avvertì che negli ultimi giorni molti falsi messia sarebbero sorti, i quali, come dice l'apostolo Giovanni, culmineranno nell'Anticristo (1Giovanni 2:18, 22 ; 4:3).

Tra le religioni del mondo, la Cristianità è unica perchè deriva dall'unicità di Gesù Cristo, il più grande uomo che sia mai vissuto. In Gesù, abbiamo Colui che ha virtualmente cambiato ogni aspetto della vita umana, ma tristemente, la maggior parte della gente è completamente inconsapevole della realtà di come Egli abbia, in modo così completo, riempito il mondo. Certo ogni anno, una delle più grandi tragedie Natalizie, non è solo la commercializzazione della Sua nascita, ma il modo in cui essa è banalizzata quando si sente la gente parlare della Sua nascita e del Natale come espressione dello spirito del dare. Così la definisce Kennedy,

. . . Com'è tragica la gente che ha dimenticato Colui al quale deve così tanto.

Dice Gesù in Apocalisse 21:5, Ecco!, io faccio ogni cosa nuova. (Ecco! [idou in Greco]: nota bene!, osserva!, esamina attentamente!.) Ogni cosa che Gesù Cristo toccò, la trasformò completamente. Toccò il tempo quando nacque in questo mondo, già al suo primo giorno di nascita, Egli cambiò completamente il modo di misurare il tempo.2

La persona, l'opera e la vita di Gesù Cristo, sono una inconfutabile prova contro la visione secolare del mondo e contro tutte le religioni del mondo incuranti della loro origine. Nessun altro è qualificato nè è in grado di venire incontro ai bisogni dell'umanità caduta e nemmeno di ripristinare ciò che andò perso a causa di Adamo durante la caduta dell'uomo. Una evidente illustrazione di ciò, si è vista in Apocalisse 5:1-11. Un attento studio del contesto e del contenuto di Apocalisse 6-19 suggerisce che il libro dei sette sigilli che solo Cristo può aprire, contiene, la storia dell'umanità la quale ha perso la sua sovranità sulla terra in favore di Satana l'usurpatore ed il suo ricupero attraverso il Salvatore Dio-uomo, il Leone che è anche Agnello. Egli da solo è in grado di compiere quello che nessun altro nell'universo può, e, ponendo le basi sulla Sua morte come d'Agnello e sulla Sua risurrezione come il Redentore/Salvatore, Egli ripristina ciò che andò perso attraverso i giudizi del libro sigillato.

Quindi, se consideriamo l'unicità di Cristo, dobbiamo anche riconoscere l'unicità della sua richiesta di fedeltà ed impegno come credenti. Esso richiede di riorganizzare le nostre priorità per rimaner fermi come luminari nel mondo oscuro e uggioso mantenendo saldo il messaggio dell'unico Cristo, il Dio-uomo Salvatore del Mondo. Gesù stesso lo volle imprimere nelle menti dei Suoi discepoli quando dichiarò, Voi siete il sale della terra, ... Voi siete la luce del mondo ... (Matteo 5:13-16)

Nella persona di Gesù Cristo, abbiamo un essere così unico che la Sua vita non può essere spiegata tramite processi naturali, la Sua persona e vita sfidano il naturale. L'unicità di Gesù Cristo presenta prove che come Josh McDowell ha ben scritto che esigono un verdetto poichè questo Uomo non è solo unico, ma il Salvatore del mondo.

Per considerare in modo appropriato l'unicità di Cristo, consideriamo prima l'unicità della Cristianità.

L'Unicità della Cristianità

Unico fra tutti i credi dell'umanità, siano essi religiosi, politici o filosofici, la Cristianità (incluso la sua fondazione dal Vecchio Testamento) è basata su atti e fatti storici. Altre religioni sono incentrate su insegnamenti etici e religiosi dei loro fondatori, ma il Cristianesimo si fonda sui grandi eventi di creazione e redenzione.3

La fede Musulmana si basa sugli insegnamenti di Maometto, il Buddismo su quelli di Budda, il Confucianesimo su quelli di Confucio, il Marxismo su quelli di Marx e l'evoluzionismo su quelli di Darwin. Nessuno di essi si basa sull'osservazione dei dati e dei fatti storici ma sugli insegnamenti e sulle teorie di uomini. Ricordiamoci che anche l'evoluzione è basata su teorie, non su dati osservabili.

Il Cristianesimo, comunque, è fondato non su quello che Gesù insegnò (e questa distinzione è di vitale importanza) ma su chi Gesù è e su ciò che egli compì. Certamente, come Cristiani, siamo fermi sui Suoi insegnamenti, nessuno ha mai parlato e insegnato come Gesù, ma in ultima analisi, il valore di ciò che disse era dipendente da ciò che Lui era, unito a quello che fece e alle abbondanti prove storiche autenticanti la Sua vita e le sue parole. Questo dà autorità agli insegnamenti di Cristo e li pone nella categoria dell'assoluta verità. La veridicità di Gesù e dei Suoi insegnamenti si reggono sulla validità delle registrazioni storiche le quali sono soggette ad indagine ed esame.

Tutti gli altri credo sono basati sugli insegnamenti e le idee di coloro che non erano ne più ne meno che dei semplici uomini. Non importa quanto brillanti, carismatici o potenti possano essere stati, non c'è nessuna garanzia della loro oggettività, nè accuratezza nè in ultima analisi la capacità di realizzare ciò che hanno promesso.

L'unicità del Cristianesimo, comunque, dipende alla fine dall'unicità della sua figura centrale, il Signore Gesù Cristo. Alcuni cercano di piazzare Cristo tra i grandi leader religiosi della storia, come uno fra tanti, ma ciò è grottesco e assurdo. Sia che Egli fosse colui che diceva di essere e chi la storia ha dimostrato essere o come qualcuno l'ha voluto definire, Gesù veniva equiparato ad 'un uomo che pensava di poter volare'. L'unicità di Cristo è così grande che nessuno, assolutamente nessuno, può compararsi con Lui.

Ma c'è un'altra prova dell'unicità della Cristianesimo quale risultato della vita, morte e risurrezione di Cristo, è l'incredibile impatto di Cristo attraverso la chiesa sulla storia dell'umanità. Nel suo eccellente libro, What If Jesus had Never Been Born?, Kennedy ci da una panoramica di alcuni contributi positivi che la Cristianità ha dato attraverso i secoli. Secondo questa visione di insieme, che peraltro è stata sviluppata molto dettagliatamente, ecco alcuni punti salienti:

¤ Gli ospedali, i quali essenzialmente iniziarono durante il Medio Evo.

¤ Le Università, le quali anche loro iniziarono durante il Medio Evo e per giunta bisogna dire che la maggior parte delle più grandi Università del mondo furono iniziate da Cristiani per fini Cristiani

¤ L'insegnamento letterale e l'educazione delle masse.

¤ Il capitalismo e la libera impresa

¤ Governi rappresentativi, in particolare quele è stato l'esperimento Americano

¤ La separazione di poteri politici.

¤ Diritti civili.

¤ L'abolizione della schiavitù, sia in passato che ancor più nei tempi moderni.

¤ La scienza moderna.

¤ La scoperta del Nuovo Mondo di Colombo.

¤ L'elevazione della donna.

¤ La beneficenza e la carità, l'etica del buon Samaritano.

¤ Alti livelli di giustizia.

¤ L'innalzamento dell'uomo.

¤ La condanna dell'adulterio, omosessualità e di altre perversioni sessuali. Questo ha aiutato il preservamento della razza umana, e ha risparmiato molti dal mal d'amore.

¤ Alta considerazione per la vita umana.

¤ La civilizzazione di molte culture barbare e primitive.

¤ La codifica e la messa a punto dello scritto di molti linguaggi mondiali.

¤ Maggior sviluppo di arte e musica, l'ispirazione per le più grandi opere d'arte.

¤ Le incalcolabili vite cambiate trasformate da passive ad attive verso la società a motivo del vangelo.

¤ La salvezza eterna di innumerevoli anime!4

Ci sono alcuni dei molti contributi apportati che sono dovuti alla predicazione del messaggio evangelico di salvezza in Cristo. Ciò accadde a motivo del cambiamento spirituale che Cristo portò nei cuori degli uomini. Dopo aver fatto un sunto di questi contributi apportati, Kennedy concluse:

Quando Gesù Cristo prese forma umana, impregnò l'umanità con una dignità e con un valore intrinseco che mai fù immaginato prima. Ogni cosa che Gesù toccò o fece, trasformò quel particolare aspetto della vita umana. Molti avranno letto di innumerevoli piccoli fatti avvenuti durante la vita di Cristo e nessuno mai avrebbe immaginato che quei fatti menzionati come piccoli, stavano trasformando la storia dell'umanità.5

L'unicità di Gesù Cristo

L'annuncio della Sua venuta

Il fatto dell'adempimento delle profezie, è una caratteristica unica della Cristianità. La venuta di Gesù Cristo fu profetizzata nei minimi dettagli riguardo la Sua stirpe, natura, luogo di nascita, dove sarebbe risorto, la Sua carriera, il Suo scopo, la modalità, la natura della Sua morte e risurrezione, e molte altre profezie adempiute. Da notare che tutte queste profezie furono fatte centinaia di anni prima la Sua nascita nonchè prima venuta.

La Natura della Sua Nascita

La Sua nascita fu sicuramente la più unica di tutta la storia umana. Sebbene la mitologia antica sia piena di favole di semi-dei i quali furono presumibilmente la progenie di unioni lussuriose tra donne e deità (demoni), nessuna di esse si avvicina al racconto della nascita di Gesù Cristo.

La nascita di Cristo rimane unica nella storia. Con l'opera miracolosa dello Spirito Santo, Dio stesso prese dimora nel grembo di una vergine in forma embrionale così che dopo nove mesi di normale gravidanza, ella diede alla luce suo figlio il quale era anche il Figlio di Dio. Egli era il Dio-uomo Salvatore, non un uomo in cui dimorava Dio. Egli, aveva una pura e genuina qualità umana ed anche una inalterata qualità divina eternamente unite in una persona. Nessun'altra nascita fu mai simile a questa nè nella realta, nè nella fantasia.

In conseguenza a questa nascita così unica, Cristo fu in grado di oltrepassare la maledizione del peccato e la maledizione di Jeconiah perciò fu inequivocabilmente qualificato come colui senza peccato sia per poter morire sulla croce come agnello di Dio che per regnare sul trono di suo padre Davide in qualità di Leone della tribù di Giuda (Ap.5)

L'unicità della Sua Persona

Questa si riscontra, come già menzionato sopra, nella natura divina/umana di Cristo, due nature unite in una sola persona. La Bibbia afferma che Gesù Cristo è sia Uomo che Dio. Come Dio, Egli creò ogni cosa (Giov. 1.1 ; Col 1:16), come uomo Egli era senza peccato e venne come il sostituto innocente a morire per il peccato dell'umanità. La dichiarazione della Scrittura e le prove della Sua vita, affermano che Egli non era metà uomo e metà Dio, ma totalmente uomo e totalmente Dio unitamente in un'unica persona.

Egli è l'indescrivibile Dio ed imperscrutabile dono per il mondo, Egli è la persona più unica dell'universo, nessun altro leader religioso ha mai seriamente fatto dichiarazioni simili poichè non c'è nessun altro in grado di supportarle con la propria vita.

L'unicità della Sua Vita

La sua vita è insuperabile in bellezza, scopo, carattere, ed effetto, nessuno mai parlò come Gesù Cristo, fece le cose che Lui fece, o dichiarò ciò che Lui affermò.

Visto le potenti parole ed opere di Cristo e la persona perfetta e priva di peccato che gli fu reputata, fa si che le dichiarazioni da Lui fatte, non possono essere ignorate. La gente non può, in tutta onestà visto le prove storiche, respingere le affermazioni di Cristo come se fossero quelle di un pazzo e nemmeno rigettarlo come un impostore. Lo scetticismo moderno cerca di attribuire le sue dichiarazioni e i suoi miracoli semplicemente al carattere della sua vita ma fanno ciò semplicemente a motivo dei loro pregiudizi contro la luce (verità) e contro il miracoloso, non perchè ci sia mancanza di prove storiche in buona fede.6

L'unicità della Sua Morte

La sua morte è pure unica, non per il fatto che fu crocifisso, ma perchè fu profetizzata nel Salmo 22 già molto prima che in Palestina fosse conosciuta la morte per crocifissione. Secondariamente, è unica per il modo in cui morì che mostrava il suo carattere innocente e santo. E in terzo luogo, a motivo dei miracoli che circondarono la sua morte; l'oscurità, il terremoto, e l'apertura delle tombe. Dopo aver visto Cristo sulla croce e gli eventi di quel giorno, il centurione Romano che ne aveva già visti morire a centinaia sulla croce, disse: veramente egli era il Figlio di Dio.

L'unicità della Sua Risurrezione

Altri leader religiosi e filosofi sono passati, sorti e caduti, ma nessuno mai tornò dai morti per continuare la propria opera come fece Gesù Cristo. Questo pure è unico, non solo perchè Gesù Cristo sia il solo in questo senso, ma a motivo delle predizioni del Vecchio Testamento e della incontestabile prova del fatto storico della risurrezione, la tomba vuota, le sue apparizioni in seguito, e le vite trasformate dei suoi discepoli, per non parlare della continuazione del Cristianesimo a dispetto delle più grandi avversità.7

Il fatto è, che le persone rigettano Gesù Cristo, la Sua nascita, miracoli e risurrezione non per mancanza di prove, ma (1) perchè non hanno mai veramente fatto una ricerca sulle prove con una mente aperta, o (2) perchè non vogliono sottomettersi alla sua autorità e alle sue dichiarazioni, o (3) perchè hanno una filosofia di base contro il soprannaturale, un pregiudizio contro il miracoloso, o entrambi.

Essi si accostano alla storia con una nozione preconcetta e di conseguenza a seguito, riaggiustano la prova. In altre parole, prima di passare all'esaminazione storica, hanno già predeterminato il contenuto dei loro risultati.

Molti storici si accostano alla storia con questo tipo di presupposizioni e queste presupposizioni non sono innanzitutto storiche ma piuttosto pregiudizi filosofici. La loro prospettiva storica è radicata all'interno di una cornice filosofica, e la convinzione metafisica solitamente determina il contenuto storico ed i risultati. Il ricercatore moderno, messo di fronte alla prova storica della risurrezione, generalmente la rifiuterà, ma non a motivo di una esaminazione storica.

Il responso spesso sarà: Siccome sappiamo che non c'è Dio; oppure Il soprannaturale non è possibile; oppure Viviamo in un sistema chiuso; oppure I miracoli non sono possibili; ecc... Troppo spesso tutto nasce da quelle che McDowell chiama speculazioni filosofiche e non da uno studio storico.8

Un esempio di ciò di cui McDowell sta parlando è il Jesus Seminar che affermò recentemente di essere alla ricerca del 'Gesù della storia' che dichiara essere diverso dal 'Gesù della fede.' È nella prospettiva di quelli che sono coinvolti nel Jesus Seminar, l'idea che lo storico Gesù era uno astuto, arguto, un uomo controcorrente che mai dichiarò di essere il Figlio di Dio, mentre il Gesù della fede è un misto di idee per sentirsi bene, che aiutano la gente a vivere in modo giusto ma sono in ultima analisi basate solo su ciò che ci si augura. Discutendo sul Jesus Seminar, Strobel citò il Dr. Luke Timothy Johnson e scrisse:

Johnson sistematicamente attaccò il Jesus Seminar, dicendo che esso in nessun caso rappresenta il fior fiore degli studenti del Nuovo Testamento, esso segue un processo che è prevenuto contro l'autenticità delle tradizioni del vangelo, e i sui risultati sono già determinati prima del tempo. Egli concluse, Questo non è uno studio responsabile e nemmeno critico, è una farsa autocompiacente.

Egli continuò citando altri celebri studiosi aventi opinioni simili alle sue, incluso il Dr. Howard Clark Kee, il quale definì il Seminario una vergogna accademica, e Richard Hayes della Duke University, la cui recensione di The five Gospels asserì che il caso discusso da questo libro non reggerebbe davanti a nessuna corte.9

Cosa fa di Gesù Cristo una persona unica? La nascita verginale del Figlio di Dio, l'incarnazione, la nascita del Dio-uomo. Il solo fatto della nascita verginale, ci può dare una adeguata risposta all'unicità di Gesù Cristo.

(1) Con la sua vita ed il suo ministero, Cristo dimostrò di essere il Dio-uomo, l'unigenito figlio dal Padre, pieno di grazia e verità. Egli dichiarò anche il suo fine; morire per il nostro peccato.

(2) Con la sua morte in croce, Cristo adempì quello scopo. Si caricò del peccato, Lui che era senza macchia e lo portò col suo corpo sul legno, morì come nostro sostituto e si prese il nostro giudizio.

(3) Con la risurrezione, Dio mostrò il valore della morte del Suo Figlio e la assenza di peccato della Sua persona. Ciò attestò Lui come l'unico Dio-uomo.

Come predeterminato nel consiglio eterno di Dio, storicamente per l'uomo, tutto iniziò con il compimento del tempo (Gal 4:4) quando Maria diede alla luce il suo primogenito figlio Gesù. Ma essa non fu una nascita qualunque piuttosto il risultato della potenza dello Spirito Santo (Matteo 1:20 ; Luca 1:35). Sebbene già annunciato nei profeti per centinaia di anni, tutto ebbe inizio con quel primo Natale quando il Figlio di Dio divenne carne ed iniziò a dimorare tra gli uomini.

Luca 2:1:14 Ora, in quei giorni fu emanato un decreto da parte di Cesare Augusto che si compisse il censimento di tutto l'impero. 2 Questo censimento fu il primo ad essere fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3 E tutti andavano a farsi registrare ciascuno nella sua città. 4 Or anche Giuseppe uscì dalla città di Nazaret della Galilea, per recarsi in Giudea nella città di Davide, chiamata Betlemme, perché egli era della casa e della famiglia di Davide, 5 per farsi registrare con Maria, sua moglie, che aveva sposato e che era incinta. 6 Così mentre erano là, giunse per lei il tempo del parto. 7 Ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, e lo fasciò e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. 8 Ora in quella stessa regione c'erano dei pastori che dimoravano all'aperto nei campi, e di notte facevano la guardia al loro gregge. 9 Ed ecco, un angelo del Signore si presentò loro e la gloria del Signore risplendette intorno a loro, ed essi furono presi da grande paura. 10 Ma l'angelo disse loro: «Non temete, perché vi annunzio una grande gioia che tutto il popolo avrà; 11 poiché oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore 12 E questo vi servirà di segno: Voi troverete un bambino fasciato, coricato in una mangiatoia». 13 E ad un tratto si unì all'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio, dicendo: 14 «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore».

La seguente e ben nota composizione anonima del diciannovesimo secolo illustra meravigliosamente l'unicità di Gesù Cristo, il Salvatore del Mondo.

Una Vita Solitaria10

Nacque in un tetro villaggio, figlio di un'umile donna, crebbe in un altro, dove lavorò in una bottega di falegname fino a che divenne trentenne poi per tre anni fu un itinerante predicatore, non scrisse mai un libro, non ebbe mai un incarico, non ebbe mai una sua famiglia o una propria casa, non frequentò nessuna Università, non visitò nessuna grande città, non viaggiò mai duecento miglia oltre il luogo della sua nascita, non fece nessuna di quelle cose che normalmente accompagnano i grandi, non ebbe nessuna credenziale che se stesso.

Aveva solo trentatrè anni quando l'ondata dell'opinione pubblica si rivolse contro di Lui. I Suoi amici fuggirono, uno di essi lo rinnegò, e fu consegnato ai suoi nemici e subì l'umilazione del processo, fu inchiodato alla croce in mezzo a due ladroni.

Mentre stava morendo, i Suoi esecutori tirarono a sorte la sua tunica, l'unica proprietà che aveva in terra. Dopo la morte, fu deposto in una tomba avuta in prestito per la pietà di un amico. Diciannove secoli sono passati e oggi Egli è la figura centrale del genere umano.

Tutti gli eserciti che abbiano mai marciato, tutte le flotte navali che abbiano mai salpato, tutti i parlamenti che abbiamo mai avuto le loro sedute, tutti i re che abbiamo mai regnato, messi assieme, non hanno mai avuto un effetto sulla vita dell'uomo di questa terra tanto quanto quella vita solitaria.

J. Hampton Keathley III, Th.M. è laureato dal 1966 al Dallas Theological Seminary e pastore da 28 years. Hampton attualmente scrive per il Biblical Studies Foundation e occasionalmente insegna il Greco del Nuovo Testamento al Moody Bible Institute, Northwest Extension for External Studies in Spokane, Washington.


1 D. James Kennedy e Jerry Newcombe, What If Jesus Had Never Been Born?, Thomas Nelson, Nashville, 1994, Introduzione.

2 Kennedy, p. 1.

3 Henry Morris, Many Infallible Proofs, Creation Life Publishers, 1974, p. 10

4 Kennedy, pp. 3-4.

5 Kennedy, p. 4.

6 La seguente è una lista di libri che chiaramente espongono alcune delle meravigliose prove su Cristo: The Case For Christ, Lee Strobel, Zondervan Publishing House, 1998; The Historical Reliability of the Gospels, Craig Blomberg, InterVarsity Press, 1987; The New Testament Documents: Are They Reliable?, F. F. Bruce, Eerdmans, 1960; The Evidence for Jesus, R. T. france, InterVarsity Press, 1986; Jesus Under Fire, Michael J. Wilkins and J. P. Moreland, Zondervan, 1995; The Resurrection Factor, Josh McDowell, Here's Life, 1981; Evidence that Demands a Verdict, A Campus Crusade for Christ Book, 1972. Se ne potrebbero citare molti altri.

7 Due dei più eccellenti libri sulle prove della risurrezione sono Knowing the Truth About The Resurrection, Our Response to the Empty Tomb, William L. Craig, Servants Books, 1988, and Did Jesus Rise From the Dead, The Resurrection Debate, Gary Habermas and Antony Flew, Terry L. Miethe, Editor, Harper & Row, 1987.

8 Josh McDowell, More Evidence that Demands a Verdict, Campus Crusade For Christ, 1975, p. 6.

9 Lee Strobel, The Case For Christ, Zondervan, 1998, p. 127.

10 Qualcuno l'ha attribuito a Philips Brooks, l'autore di O Little Town of Bethlehem.