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L'Autentica Pratica della Mortificazione

Introduzione

Nei precedenti tredici capitoli Owen ci ha mostrato la natura della mortificazione Biblica. Egli ha detto che la sua base e` in Cristo e nell'opera dello Spirito, e ha delineato per noi principi, sia generali che particolari, per la sua esecuzione. Siamo arrivati a comprendere che, mentre ci viene comandato di mortificare i desideri della carne, lo Spirito e` la causa efficiente di questo lavoro di trasformazione. Sappiamo anche che il vigore e il benessere delle nostre vite spirituali dipendono dal mortificare la carne. Pertanto, come credenti in cui lo Spirito risiede, dobbiamo predisporci a soddisfare la nostra chiamata.

Comunque Owen considera essere, tutto quanto ha detto fino a qui, un suggerimento preparatorio per l'autentico lavoro di mortificazione. Nel quattordicesimo capitolo egli ci dira` come effettivamente attuare il lavoro di mortificazione. La base che egli ha stabilita nei precedenti capitoli e`, a dir poco, cruciale, ma in questo capitolo egli entrera` nell'autentica materia della mortificazione. In generale, le direttive per questo lavoro sono veramente poche rispetto al fatto di eseguirla effettivamente: dobbiamo stabilire un'attiva fede in Cristo e affidarci allo Spirito Santo, perche` sappiamo che e` lo Spirito che effettua il lavoro necessario. Vediamolo ora piu` dettagliatamente.

Una Dettagliata Discussione dell'Argomento del Quattordicesimo Capitolo

    Riponi La Fede in Cristo per Uccidere il Tuo Peccato

      Cosa Significa Riporre la Fede in Cristo?

    La prima cosa che una persona deve fare nell'effettivo processo di mortificazione del peccato e` di colmare la propria anima con le risorse che il Signore Gesu` le offre per questo lavoro. Rifletti sul fatto che, nella tua debolezza, tu sei incapace di garantire la mortificazione di un qualunque peccato in cui tu ricada abitualmente, ma che, mediante Cristo che ti da` forza, tu lo metterai certamente e definitivamente a morte (Fil 4:13). Come dice Owen:

Nella tua grande sofferenza e angoscia, considera quale pienezza di grazia; quali ricchezze, quali tesori di forza, potenza e aiuto, si trovano in Lui come nostro sostegno, Giov. i.16, Col. i.19. Lascia che ti entrino nella mente e vi si stabiliscano... Applicare la fede alla pienezza che esiste in Cristo per le nostre risorse, e` un eccellente modo di esistere in Cristo...114

    Paolo descrive il peccato come un vero tiranno e solamente quei Cristiani che sono estranei all'abbagliante santita` di Dio non hanno mai visto il peccato come tale. Invece, per quelli di noi che hanno desiderato ardentemente di essere liberati dal peccato e che, dopo aver pensato di esserlo stati da alcuni, vi sono poi ricaduti, esiste la realizzazione dell'assoluto potere del desiderio e del peccato insito. Ma in Cristo c'e` speranza. Per coloro che hanno sperimentato la devastazione del peccato e sofferto a causa delle sue irruzioni, Owen ha una parola pastorale. Prestate accuratamente attenzione a ogni parola:

Mediante la fede, esercitate la vostra anima con pensieri e apprensioni di questo tipo: io sono una povera, debole creatura; instabile come l'acqua, io non posso eccellere. Questa corruzione e` troppo forte per me e sta per portare la mia anima alla rovina; io non so cosa fare. La mia anima e` diventata come un terreno arido e un'abitazione per draghi... Guarda: Cristo Signore ha la pienezza della grazia nel Suo cuore; tutta la pienezza del potere nella Sua mano; Egli e`in grado di uccidere tutti questi nemici. Ci sono in Lui tutte le risorse sufficienti per il mio sollievo e assistenza. Egli puo` prendere la mia anima che langue e fare di me piu` ancora che un conquistatore (italici miei).115

    Per coloro di noi che sono esausti a causa della costante lotta contro certi peccati, Owen fa bene a ricordare le parole di Isaia:

Isaia 40:27 Perche` dici, Giacobbe, e tu Israele, perche` dici: Il SIGNORE non si rende conto di cio` che mi sta accadendo; il mio Dio non si cura del mio diritto? 40:28 Non lo sai tu? Non l'hai udito? Il SIGNORE e` Dio eterno, creatore di tutta la terra. Egli non si affatica o si stanca; non c'e` limite alla Sua saggezza. 40:29 Egli da` forza a coloro che sono stanchi; a coloro che sono spossati Egli da` rinnovata energia. 40:30 Anche i ragazzi si stancano e affaticano; anche i giovani uomini vigorosi inciampano goffamente. 40:31 Ma coloro che sperano nell'aiuto del Signore vedono la loro forza rinnovarsi; ascendono come se avessero le ali delle aquile; essi corrono senza affaticarsi; camminano senza stancarsi.

    Dobbiamo percio` ricordare che per noi la Sua grazia e` sufficiente. Puo` non rimuovere le tentazioni, ma da` forza sufficiente perche` non cadiamo nel peccato e nell'infelicita`. La Sua grazia e` forza sufficiente per impedire che ci rivolgiamo ad altre cose, nel tentativo di soddisfare i nostri cuori vagabondi.

      Quali Sono le Mie Aspettative e Quale Fondamento Esiste per Esse?

    Dovremmo elevare i nostri cuori a un'aspettativa di liberazione dalla confusione, disagio e problemi causati dai nostri peccati. Puo` tardare per un po`, tuttavia dovremmo rimanere in attesa di essa e aspettarci che Cristo ce la dia al tempo da Lui stabilito. Come dice Owen:

Se i tuoi occhi sono rivolti a Lui, 'come gli occhi del servo alla mano del suo padrone quando si aspetta di riceve qualcosa da lui', la tua anima verra` soddisfatta, Egli ti liberera` certamente; Egli uccidera` il desiderio e la tua conclusione finale sara` la pace. 116

    La base della nostra aspettativa per il soccorso di Cristo e` assai semplice e diretta. Data la natura della cosa, Egli deve farlo. Noi non siamo in grado di compiere da soli il lavoro di mortificazione, eppure ci viene comandato di farlo. Pertanto, Egli e` Colui che la attua in noi, quando noi ci affidiamo a Lui per questo. Tutte le buone opere che noi facciamo per mortificare il peccato sono importanti ma, in se` e per se`, non possono fare nulla (Giov. 15:5). Noi possiamo mortificare il peccato solamente mediante lo Spirito che risiede in noi. Se non viene fatto da Lui, non avremo mai sollievo. In verita`, se tutto cio` che ci viene comandato di fare al fine di mortificare il peccato non e` animato da questa aspettativa, si tratta semplicemente opere compiute nella carne. E` Cristo, il quale dimora nei nostri cuori mediante la fede, che compie il Suo lavoro di mortificazione (cf. Ef. 3:16-17).

    Anche la garanzia per questa base, sebbene sia profonda, e` diretta e semplice. Dovremmo aspettarci che Cristo ci liberi quando, attraverso l'occhio della fece, noi comprendiamo la Sua misericordia e fedelta`. Al fine di stabilire la misericordia di Dio, Owen cita numerosi testi che faremmo bene a leggere e su cui meditare. Essi includono:

Isaia 66:13 Come una madre consola un bambino, cosi` Io consolero` voi, e voi sarete consolati riguardo a Gerusalemme.

Ebrei 2:17 Pertanto Egli dovette essere reso, sotto ogni aspetto, come i Suoi fratelli e sorelle, perche` potesse diventare un misericordioso e fedele Sommo Sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per fare espiazione dei peccati del popolo. 2:18 Infatti, poiche` Egli stesso soffri` quando fu tentato, e` in grado di aiutare coloro che sono tentati.

    Owen dice che dovremmo considerare l'Alto Sacerdozio di Cristo come Unico: Egli e` simpatetico, tenero e gentile verso di noi. Nella Sua sofferenza nulla fu aggiunto al Suo potere e capacita`, ma ci viene reso chiaro che, poiche` Egli soffri`, e` capace di aiutare quelli che sono tentati. Owen dice:

Le sofferenze e tentazioni di Cristo hanno forse aumentato la Sua capacita` e potere? Senza dubbio no, sia considerato in assoluto che in se stesso. Ma qui si intende che la capacita` e` accompagnata da prontezza, propensita`e disponibilita` a farsi avanti; e` una capacita` della volonta` contro qualsiasi dissuasione. Egli puo`, avendo sofferto e essendo stato tentato, superare tutte le dissuasioni tendenti al contrario, per dare sollievo alle povere anime tentate. 117

Ebrei 4:15 Infatti, noi non abbiamo un Sommo Sacerdote incapace di simpatizzare con le nostre debolezze, ma uno che e` stato tentato in ogni modo, proprio come noi, senza pero` commettere peccato. 4:16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ottenere misericordia e trovare grazia ogni volta che abbiamo bisogno di aiuto.

    Owen traduce l'espressione ogni volta che abbiamo bisogno di aiuto (charin eis eukairon boe„theian) in Ebrei 4:16 come grazia al tempo opportuno. Owen dice che con tempo opportuno l'autore intende aiuto quando io ne ho disperatamente bigogno. Quando il peccato prevale su di me, quasi al punto di morte e di essere perso per sempre, la grazia arrivera` e noi dobbiamo riceverla.

Veramente lasciatemi aggiungere che nessuna anima che possa evelarsi, mediante la fede, a un'aspettativa di liberazione da parte di Cristo, peri` o perira` mai a causa di un desiderio, peccato o corruzione. 118

    Non solo dobbiamo considerare la Sua misericordia verso di noi, che e` di per se` abbondante, ma dobbiamo anche ricordare e contare sulla sua fedelta`. Facendo questo, la vostra anima si elevera` nell'attesa della liberazione da parte di Lui. Proprio come Dio ha promesso la pioggia per le terre aride, cosi` Egli portera` sollievo alla vostra anima al momento da Lui stabilito. E noi dobbiamo contare su questo perche` Colui che ha fatto la promessa e` fedele. Noi dobbiamo riporre la nostra speranza in Lui come dice Davide:

Salmo 130:6 Io anelo al sovrano Maestro, piu` di quanto i guardiani anelino al mattino, si`, piu` dei guardiani per il mattino. 130:7 O Israele, spera nel SIGNORE, perche` il SIGNORE dimostra un amore leale, ed e` piu` che disposto a liberare.

    Vediamo cosi` che la ragione per umilmente aspettarci liberazione dalla mano di Gesu` si basa sul fatto che, come un misericordioso Sommo Sacerdote, Egli comprende la nostra situazione e ha tutto il potere per liberarci. Ricordiamoci anche che Egli e` fedele alle sue promesse e si e` impegnato con noi a liberarci dalla colpa, potere e regno del peccato.

      Quali Sono i Vantaggi nell'Aspettarsi l'Aiuto di Cristo?

    Nulla muove il cuore e le mani di Dio piu` del vedere i propri figli contare senza riserve su di Lui per liberazione, misericordia e aiuto. Proprio come un uomo e` spinto ad aiutare un altro che dipende completamente da lui, cosi` Dio e` infinitamente piu` favorevole a venirci incontro nelle nostre sofferenze in modo da salvarci e stabilire i nostri piedi su un terreno solido. Dopotutto, fu Lui a elevare i nostri cuori mediante le Sue sollecitazioni interiori e le promesse nella Sua parola, riguardo al chiedere, cercare, bussare. Sicuramente questo deve essere un grande impegno da parte Sua di assisterci conseguentemente. 119

    C'e` pero` ancora un altro grande vantaggio per i santi che dipendono incondizionatamente dal Maestro per la liberazione:

Impegna il cuore a seguire diligentemente tutti i modi e i mezzi con cui Cristo vuole comunicare Se Stesso all'anima e cosi` facendo ottieni il reale supporto di tutte le grazie e di qualunque decreto. Chi si aspetta qualcosa da un uomo, usa tutti i modi e mezzi per ottenerla... E` l'aspettativa di fede che mette il cuore al lavoro.120

      Alcuni Pensieri Finali: Stabilire la Fede in Cristo

    Owen ci dice che quando stabiliamo la fede in Cristo per la liberazione, dobbiamo prima di tutto focalizzarci sulla morte di Cristo, il Suo sangue e la croce. Dobbiamo pensare a lungo e intensamente a Cristo crocefisso e ucciso. La ragione di questo e` che la mortificazione deriva dalla morte di Cristo. Cristo mori` per distruggere le opere del Demonio, liberarci dalla punizione, dal potere e, un giorno, dalla presenza del peccato. Egli mori` per redimerci da ogni iniquita`: per purificare un popolo per Se Stesso che fosse zelante per le buone opere. Il nostro essere lavati, purificati e liberati dal peccato e` dovunque attribuito al sangue di Cristo (vedi Giov. 1:7; Eb. 1:3; 9:14; Apoc. 1:5). Secondo Ebrei 9:14 noi aspiriamo a una coscienza libera da opere morte, interamente emendata, cosicche` esse non abbiano piu` alcun posto in noi. Questo avviene attraverso il sangue di Cristo.

    Owen continua con l'insegnare che tutti i soccorsi dello Spirito, tutte le dispensazioni di grazia e potere, fluiscono dalla morte di Cristo come loro base e garanzia. Questo e` reso chiaro in Romani 6:2 :

Romani 6:2 Assolutamente no! Come possiamo, noi che siamo morti al peccato, continuare a vivere in esso?

    Noi siamo stati sepolti con Cristo attraverso il battesimo nella Sua morte perche` potessimo essere morti al peccato. Fummo poi resuscitati con Cristo perche` il corpo del peccato potesse venir distrutto. Owen continua a spiegare:

Noi siamo crocefissi con Lui meritoriamente perche` Egli procuro` per noi lo Spirito per mortificare il peccato; efficientemente, perche` dalla Sua morte proviene la capacita` della nostra crocefissione e in forma di rappresentazione e esempio noi saremo sicuramente crocefissi al peccato, come Egli lo fu per il nostro peccato. Questo e` cio` che intende l'apostolo: Cristo, mediante la propria morte, distruggendo le opere del demonio e procurando lo Spirito per noi, ha dunque ucciso il peccato per quanto concerne il suo regno nei credenti, cosicche` esso non potesse raggiungere il suo fine e dominio.121

    Pertanto, quando stabiliamo la nostra fede in Cristo per la mortificazione del peccato, dobbiamo focalizzarci sulla Sua morte. Da questo dobbiamo aspettarci di ricevere potere spirituale, e la nostra esperienza deve essere sempre piu` conforme a quella di Cristo nella Sua morte. Secondo Owen, mediante la fede, dobbiamo portare giornalmente nei nostri cuori il Messia crocefisso.

    Abbi fiducia nello Spirito: Egli esegue il Lavoro Necessario

    Owen conclude il suo lavoro sulla mortificazione ricordandoci la centralita` dello Spirito nel processo di mettere a morte il peccato. Egli elenca sei importanti verita` riguardanti la mortificazione e l'opera dello Spirito. Esse sono: (1) solamente lo spirito convince chiaramente e completamente il cuore dell'iniquita`, corruzione, desiderio o peccato che va mortificato; (2) solamente lo Spirito rivela la completezza di Cristo per la nostra liberazione. Questo ci evita di ricorrere ad altri metodi e strategie; (3) solamente lo Spirito fissa il cuore nell'aspettativa del soccorso e della liberazione; (4) solamente lo Spirito porta nel cuore la croce di Cristo con il suo potere di uccidere il peccato, perche` grazie allo Spirito noi siamo battezzati nella morte di Cristo; (5) lo Spirito e` l'autore e perfezionatore della nostra santificazione; Egli provvede nuovi sussidi e effetti della grazia, efficaci per la santita` e la consacrazione, quando il principio contrario e` indebolito e ridotto, Ef. 3:16-18; (6) lo Spirito aiuta ogni dialogo dell'anima con Dio. Il potere, vita e vigore della preghiera, provengono dallo Spirito, cosi` come l'efficacia di persuasione nel pregare (Rom 8:26). Facciamo quindi in modo di contare consapevolmente sullo Spirito.

Un Riassunto del Quattordicesimo Capitolo

Qui, nel suo capitolo finale sulla mortificazione, John Owen si focalizza sull'attuale pratica della mortificazione. Cio` che ha detto nei capitoli dal primo al tredicesimo e` stata una preparazione a questo. Egli cerca ora di dare qualche consiglio per l'ordinaria, santa pratica, di mettere a morte il peccato. Passare attraverso tutti i primi tredici capitoli e fermarsi li`, sarebbe una burla. Come dice Owen, noi dobbiamo effettivamente mettere a morte il peccato se vogliamo godere del potere, benessere e vigore della vita Cristiana.

Il consiglio che Owen ci da` ora e` molto semplice. Dobbiamo attivare la fede in Cristo e contare sullo Spirito per portare avanti l'opera. Dobbiamo costantemente richiamare alla mente le risorse che Cristo possiede per l'esecuzione della mortificazione. Egli e` in grado, e ha tutto il potere, di liberarci dal peccato. Inoltre, poiche` e misericordioso e fedele al Suo popolo (secondo le Sue promesse), noi possiamo umilmente aspettarci che Lui ci liberi. Noi non lo pretendiamo, ma come gente che sta sprofondando nelle sabbie mobili, noi guardiamo immediatamente nei Suoi occhi e, mediante la fede, afferriamo la Sua mano tesa. Ora, coloro che realizzano che Cristo e` piu` che disposto a salvare e liberare, si impegnano a usare per se stessi, in umilta` e con gli occhi fissi su Cristo, tutti i mezzi che Egli ha messo a disposizione e attraverso i quali Egli ha scelto di operare. Questo, naturalmente, include la meditazione sulle Scritture, la preghiera, i sacramenti (per esempio la Cena del Signore) e le adunanze.

Pertanto, quando ricorriamo a Cristo, usando mediante la fede tutte le risorse che Egli ha stabilito per noi, dobbiamo riceverLo nei nostri cuori come Colui che fu crocefisso. Dobbiamo meditare sulla Sua morte, sulla croce e sulla Sua espiazione per il peccato. Attraverso la Sua morte fluiscono tutte le benedizioni che abbiamo mai avuto e che mai avremo, inclusa la liberazione dal peccato. Noi attiviamo la fede in Cristo, portando Lui crocefisso dentro il nostro cuore. Questo e` essenziale per la santa pratica di mortificare il peccato.

Richiamiamo anche alla mente lo Spirito che ci e` stato dato a questo scopo. Consapevolmente contiamo su di Lui per convincere del peccato; esporci alle ricchezze di Cristo; stabilire nei nostri cuori la speranza di liberazione; portare la croce su cui caricare il nostro peccato e essere l'autore, l'aiuto e il perfezionatore della nostra santificazione. Egli ci sostiene in tutti i nostri sforzi per conoscere Dio e ci assicura liberta` dal peccato.


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