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[2] Dio, il nostro Guaritore

Carolyn entrò timidamente nel mio ufficio. Con qualche difficoltà spiegò che il suo rapporto sessuale con suo marito, Kevin, risultava a dir poco a disagio. La giovane coppia andava d’accordo su qualsiasi altro campo ma ciò nonostante, quando arrivò il tempo dell’intimità fisica, Carolyn inevitabilmente diventava di ghiaccio e combatteva con un angoscia emotiva che la travolgeva.

Sebbene lei riuscisse a sottomettersi ai desideri del marito, questa esperienza la viveva sempre in modo straziante. Quando passavano questo tempo insieme, si sentiva umiliata e piena di vergogna e non era una brava attrice per poter fingere a Kevin. Lui si stancava della lotta che viveva Carolyn e la incoraggiò a cercare aiuto. Quando lei fu brutalmente onesta con se stessa, temette per il suo matrimonio.

Mentre parlavamo, osservavo il bel volto tranquillo di Carolyn: sebbene lei comprendesse la situazione, era sorprendentemente impassibile. Ho cercato di capire la sua inibizione sessuale che chiaramente non dipendeva da un impedimento religioso o da qualche causa morale. Poi, quasi una sensazione a pelle, le chiesi. “Carolyn, può essere che sei stata molestata sessualmente qualche volta?”

In quel momento il suo contegno crollò. Sembrò scioccata e i suoi occhi si riempirono di lacrime. “Come l’hai capito?” sussurrò.

“E’ stato qualcuno della tua famiglia?” chiesi delicatamente per sapere.

“No, è stato un amico dei miei genitori. Quando lo dissi a mia madre, mi disse che stavo mentendo.” A quel punto la voce di Carolyn cambiò tono.

“E’ successo più di una volta?” Il mio cuore sprofondò immaginando quanto sola si dovette sentire.

“E’ durato otto anni, Vickie. E’ iniziato quando avevo sei anni. Alla fine lui si trasferì di casa quando avevo quattordici anni. In quel periodo lo dissi a mia madre, ma lei non mi credette …”

Carolyn singhiozzò silenziosamente per alcuni minuti. Continuammo a parlarne per parecchie settimane. Ad un certo punto le dissi: “Carolyn, sei stata una vittima. Sei stata violata e sfruttata ed eri troppo piccola per capire cosa fare. Non puoi farti una colpa per quello che è successo. L’amico dei tuoi genitori è stato il malfattore e tu hai bisogno di indirizzare tutta la colpa alla persona a cui appartiene: su di lui, non su di te.

Alla fine guardai gli occhi di Carolyn e le dissi: “Quell’uomo ha controllato la tua vita da quando avevi sei anni. Hai intenzione di lasciare che controlli anche il tuo futuro?”

In qualche modo queste parole arrivarono a Carolyn e lei poté attribuire il peso della colpa su di lui e lo perdonò. Poi pregammo insieme. “Signore”-disse-”per favore guariscimi. Guarisci le mie memorie affinché questa situazione non mi perseguiti per il resto della mia vita. Per favore, insegnami su come avere una buon rapporto sessuale con Kevin. E’ stato così paziente…”

Alcune settimane dopo fui rincuorata e grata di sapere i cambiamenti positivi che ci furono in quel matrimonio travagliato. Dio, il Guaritore, aveva toccato le vite di Carolyn e di Kevin.

Il Desiderio e il Potenza di guarigione

Sebbene abbiamo ricercato maturità spirituale attraverso la Parola di Dio, la preghiera, la fratellanza e l’ubbidienza, alcuni di noi sono stati ostacolati da qualcosa che ci ha tenuto lontano dal godere della salute emotiva e della maturità spirituale. Come Carolyn, abbiamo portato il bagaglio delle nostre esperienze del passato nel nostro presente. Emozioni distruttive hanno fatto ritardare o bloccare il nostro progresso in qualche punto nel nostro cammino dello sviluppo spirituale.

Molti di noi hanno speso una fortuna per rimedi che non hanno curato la radice del nostro malessere. Dopo aver provato e lottato così tanto è meraviglioso apprendere che c’è Qualcuno che non solo ha il desiderio, ma anche il potere di guarirci. La Bibbia dice molto riguardo Dio in quanto Guaritore.

Dio, come prima volta, si è rivelato come Guaritore del Suo popolo in uno strano incidente accaduto nel Vecchio Testamento descritto in Esodo capitolo 15. Dopo quattrocento anni di schiavitù, gli israeliti furono liberati dall’Egitto con la potente mano di Dio. Essi videro le piaghe che devastarono la più grande civiltà sulla faccia della terra. Hanno visto le acque stare ferme come delle mura su entrambi i lati. Hanno visto il migliore armamento del Faraone composto da cavalieri e dalle loro bighe affondare: i nemici che li avevano terrorizzati per tutta la loro vita erano stati sconfitti. In questo modo drammatico Dio ci ha dato un quadro del primo passo in cui noi oggi facciamo esperienza quando Lui inizia la nostra guarigione emotiva: la libertà dalla schiavitù del nostro passato.

Dio offre la Guarigione davanti al Passato

Quando gli Israeliti videro che la loro schiavitù in Egitto era finita e che i loro padroni di prima erano impotenti per poterli rendere schiavi nuovamente, gli israeliti non ebbero nessun motivo per temere od obbedire ai loro padroni precedenti.

Proprio come quegli israeliti, quando abbiamo fede in Gesù Cristo, noi siamo liberati dalla schiavitù del nostro vecchio padrone, Satana. Questa liberazione dovrebbe anche liberarci dall’influenza del nostro passato sulle nostre emozioni, ma mentre tutto questo può accadere all’istante, per la maggior parte di noi questo è un processo più graduale. La prima parte di Esodo 15 è una canzone di lode al Signore per la Sua grande vittoria sui nemici degli Israeliti: emotivamente si sentivano al settimo cielo. Poi è iniziato il viaggio verso la terra promessa.

Così come dice il libro dell’Esodo “Poi Mosè fece partire glIsraeliti dal Mar Rosso, ed essi si diressero verso il deserto di Shur; camminarono tre giorni nel deserto, e non trovarono acqua. E quando giunsero a Mara, non poterono bere le acque di Mara, perché erano amare; perciò quel luogo fu chiamato Mara. E il popolo mormorò contro Mosè, dicendo: Che berremo? (Esodo 15:22-24)

Tre giorni nel deserto senz’acqua, poi la delusione dell’acqua non potabile e i figli di Dio dimenticarono presto la Sua Potenza e il Suo interesse per loro. Avrebbero potuto dire “Guarda cosa Dio ha già fatto per noi! Dopo tutto ciò, troverà un modo per provvederci dell’acqua. Continueremo ad aver fiducia in Lui.” Ma Loro non lo fecero.

Gli Israeliti si lamentarono invece: un abitudine che persistette per tutto il viaggio. La storia nella Bibbia ci dice che loro si lamentarono di Mosè, ma in realtà si lamentavano di Dio che li stava guidando con una colonna di nuvola e una colonna di fuoco che si muoveva davanti a loro. Erano dei bambini nel loro cammino con Dio. Fortunatamente Dio comprese e fu molto paziente con loro. Nonostante il loro atteggiamento lamentoso, Dio rispose alla richiesta del loro portavoce: “Così Mosè gridò allEterno; e lEterno gli mostrò un legno chegli gettò nelle acque, e le acque divennero dolci. (Esodo 15:25)

Una soluzione così semplice per Dio e poi “lEterno diede al popolo una legge e un decreto e lo mise alla prova, e disse: «Se tu ascolti attentamente la voce dellEterno, il tuo DIO, e fai ciò che è giusto ai suoi occhi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi, io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandato addosso agli Egiziani, perché io sono lEterno che ti guarisco». (Esodo 15:25-27)

Nella versione originale Dio dice “Io sono Yavè-Rafà, il Signore che ti guarisce”. Rafà vuol dire “guarire, curare, riparare, alleviare”.

Dio diede questa promessa alla vecchia nazione d’Israele, ma essa include un principio che si applica a noi oggi:

La salute emotiva e spirituale sono i risultati dellobbedienza.

La salute è collegata all’obbedienza sia spirituale, fisica ed emotiva. Se noi obbediamo ai comandi contrari all’immoralità sessuale, non saremo contagiati dalle malattie trasmesse sessualmente che dilagano ai nostri tempi moderni e contemporaneamente la nostra autostima non soffrirà del fatto di essere usati, sminuiti e rigettati.

Se obbediamo al comando di non invidiare, avremo un attitudine sana sia nei rapporti interpersonali, sia per quello che possediamo. Saremo grati a Dio per ciò che ci ha dato, sia poco o molto, e saremo immuni alla scontentezza che è come un qualcosa di acido per le nostre emozioni.

Se obbediamo al comando di non rubare, avremo un sano rispetto verso noi stessi, una buona nomina e una buona fedina penale.

Se onoriamo i nostri genitori invece di ribellarci contro di loro, proteggeremo i nostri rapporti familiari.

Ci sono innumerevoli e sani benefici nell’avere una coscienza pulita e Dio ha messo alla prova il Suo popolo per provarlo e conoscerlo in modo reale: ha detto in modo chiaro che li avrebbe benedetti con la salute se essi avrebbero ubbidito ai Suoi comandi. C’è però molto che possiamo imparare dall’incidente accaduto nelle acque di Mara …

La Potenza della Croce

Lo strumento che Dio ha usato per risanare le acque amare è stato un pezzo di legno. Perché non si è usato il sale, la sostanza che Elia ha usato centinaia di anni più tardi? Perché non si è risanata soltanto attraverso una parola? Dio, invece, ha guidato Mosè a mettere un pezzo di legno nell’acqua perché quel pezzo di legno richiamava un’altra cosa: la croce di Gesù Cristo. La Croce è l’unico modo in cui le acque amare delle nostre vite possono essere risanate. In altre parole:

La Croce è il rimedio di Dio per il dolore emotivo.

Gli strumenti aggiuntivi di Dio per la Guarigione.

Centinaia di anni prima della nascita di Cristo, il profeta Isaia, profetizzando l’opera del Messia, disse: “Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità;il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti (Isaia 53: 4-5).

Isaia disse che Gesù sarebbe stato preso, caricato dei dolori, trafitto, stroncato e ferito per le nostre malattie, il nostro dolore (emotivo), le nostre trasgressioni, le nostre iniquità, per il nostro castigo.

Perché l’ha fatto? Per portarci pace e guarigione: Poiché Lui è

Dio, il nostro guaritore.

Isaia dice: “Per le Sue lividure, noi siamo stati guariti”. Alcuni insegnano che questo vuol dire che la guarigione fisica è garantita dalla redenzione di Cristo, ma l’apostolo Pietro interpretò questo passo biblico in modo diverso. Lui scrisse: “Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti. Poiché eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.( 1 Pietro 2:24-25).

Pietro applica le parole di Isaia per la nostra Salvezza. Dio sapeva che noi avevamo bisogno di essere guariti spiritualmente per ottenere guarigione emotiva. La Croce di Gesù Cristo, dove ha portato i nostri peccati e preso il nostro castigo, ha reso possibile la riconciliazione tra noi e Dio. Ciò ha permesso di ritornare a Lui per essere lavati e perdonati. Il Suo Sacrificio ci porta pace: questa è guarigione spirituale ed emotiva, no?

Forse starai pensando:e riguardo la guarigione fisica?

Ricordati che tutta la guarigione proviene da Dio, sia che avvenga attraverso il riposo, il bel tempo o con una buona dieta (i talenti dati da Dio ai medici o chirurghi) o sia attraverso i miracoli tramite la preghiera.

Per quanto riguarda le nostre emozioni, Dio usa, in aggiunta alla croce di Gesù Cristo, almeno quattro strumenti per guarirci: La Sua Parola, la Potenza che avviene nel lodarLo, lincoraggiamento del Suo Popolo e il dono di un immagine di sé stessi che è ad immagine di Dio. Guardiamo ora ognuna di queste componenti di guarigione spirituale.

La Parola di Dio porta Guarigione nel Presente

La potenza guaritrice di Dio la si vede, oltre ad altri passi biblici, nel salmo 107, un canto di lode al Signore per il Suo amore infallibile per il Suo popolo. Lui mostra questo amore attraverso la Sua liberazione quando essi gridarono a Lui nel bisogno: Soffrivano, gli stolti, per il loro comportamento ribelle, e per le proprie colpe; lanima loro rifiutava qualsiasi cibo, ed erano giunti fino alle soglie della morte. Nellangoscia, gridarono al SIGNORE ed egli li liberò dalle loro tribolazioni. Mandò la sua parola, li guarì e li salvò dalla morte (Salmo 107:17-20).

Qui vediamo delle persone che stavano soffrendo lafflizione per infermità fisica, emotiva e spirituale come conseguenza di persistente ribellione contro il Signore. Eppure, quando loro gridarono a Lui, LuiMandò la Sua parola e li guarì.

Dio come usa la Sua parola per guarire?

Gesù ha dimostrato questo dono divino meravigliosamente quando era sulla terra. Lui ha guarito qualsiasi afflizione di cui lumanità soffriva ed ha fatto così per dimostrare che Lui era lUnico che potesse guarirci dalla radice che è causa di tutti i nostri problemi: il peccato.

Prendiamo un evento specifico: in Luca capitolo 7 si parla di un centurione Romano il cui servo era ammalato e stava per morire. Il Centurione aveva sentito parlare di Gesù ed aveva mandato degli anziani giudei per chiederGli aiuto.

Gesù rispose alla richiesta di guarigione avviandosi verso la casa del Centurione, ma prima di arrivare lì, ci fu un altro messaggio mandato dal Centurione a Gesù: «Signore, non darti questincomodo, perché io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; perciò non mi sono neppure ritenuto degno di venire da te; ma di una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anchio sono uomo sottoposto allautorità altrui, e ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: Vai, ed egli va; a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa questo, ed egli lo fa». (Luca 7:6-8).

Gesù ascoltò questa frase con stupore e disse alla folla di non aver mai visto una fede così tra i Giudei. Quando i messaggeri tornarono a casa del Centurione, videro che il servo era stato guarito.

Questo guerriero romano comprese lautorità e sapeva che Gesù aveva lautorità di guarire a distanza. Gesù ha potuto mandare la Sua Parola e guarire, ed è ciò che fece.

Lo fa anche oggi? Se lo fa, come lo fa?Qualè il nesso tra la Parola e la guarigione delle nostre emozioni? Per rispondere a queste domande, dobbiamo vedere i modi in cui Dio usa la Sua parola per guarirci: la nostra Lode per Lui.

La Potenza Guaritrice della Lode

Uno degli insegnamenti che abbiamo ricevuto dal Signore è:Rallegratevi sempre nel Signore (Filippesi 4:4). Questa è la Parola di Dio. Come può guarirci questa parola?

Immaginate di essere pieni di ansia, paura, scoraggiamento o dolore. Il Futuro incerto, senza lavoro, una malattia terminale in qualcuno della tua famiglia, i figli che si sono allontanati dal Signore e sono lontani anche da Te o sei in un grande dolore per la perdita di qualcuno che ami.

In mezzo ai tuoi guai, Dio ti manda questa parola per guarirti: Rallegrati sempre nel Signore.

Vedete, Dio è lunico punto di riferimento che non cambia nelle nostre vite. Quando tutte le altre cose vanno via – salute, famiglia, amici, soldi, posizione sociale – Dio rimane. Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e in eterno (Ebrei 13:8). Questo non è qualcosa per cui rallegrarsi? Non solo Dio è presente con noi, ma la Sua Parola ci dice che Lui ci ama e niente ci può separare dal suo grande amore incondizionato.

Unaltra parola che il Signore dice èSiate sempre gioiosi;non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. (1 Tessalonicesi 5:16-18).

Come possiamo applicare questo passo in modo pratico? Magari pregando in questo modo:

(con parole proprie) Signore, mi sento terribile: spaventato, preoccupato, rifiutato, a lutto ma la tua Parola mi assicura che niente su questa terra, sia il passato, presente o futuro, può spezzare la mia relazione con Te attraverso Cristo Gesù.

Poiché vivrò per leternità, il mio tempo sulla terra è come un piccolo puntino tra le pagine di eternità. Io posso rallegrarmi in te perché Tu non mi abbandonerai mai. Tu non smetterai mai di amarmi. Tu ascolti le mie preghiere quando grido a te così come hai fatto per il Tuo popolo in passato.

Mi hai dato la Tua Parola ed io scelgo di obbedirti. Mi rallegro in Te. Ti lodo. Ti ringrazio per chi Tu sei e per quello che hai fatto in me.

Fai questa preghiera in modo costante e posso garantirti praticamente che alla fine ci sarà un cambio nelle tue emozioni, ma Dio sa che abbiamo bisogno di aiuto, sia divino che umano. Lui provvederà questo aiuto.

Lo Spirito di Dio vive in noi

Quando abbiamo creduto in Gesù Cristo, Lui ha perdonato i nostri peccati e ci ha chiamato ad una nuova vita di obbedienza per Lui. Lui non ha detto Ora che ti ho perdonato, redimi il tuo modo di fare:fai del tuo meglio, metticela tutta. Cambierai te stesso. Che modo disperato sarebbe tutto ciò. . !

La cosa meravigliosa è che Lui sapeva che non avremmo potuto cambiare noi stessi o guarire noi stessi con le nostre proprie forze. Lui ci ha dato Qualcuno che ci aiuti. Lui ci ha dato il Suo Santo Spirito a vivere con noi. Lui è colui che ci da una nuova vita, ci rende una nuova creazione e ci mette nel corpo di Cristo. E Lui che ci rende capaci di comprendere le scritture e metterle in pratica (vedi 1 Corinzi 2:12-13).

Romani capitolo 8 ci insegna che lo Spirito ci rende liberi dalla schiavitù del peccato. Lui è il nostro nuovo Maestro. Lui ci guida nelle vie di Dio. Lui ci da la sicurezza che noi siamo figli di Dio e che possiamo entrare in sua presenza con libertà e familiarità. Lui ci aiuta nelle nostre debolezze. Lui interpreta le nostre preghiere e Lui intercede per noi. La nostra parte è piegarsi al Suo controllo, avere il cuore e la nostra mente per le cose che Lui desidera. La nostra parte è stare al passo con la Sua guida e fidarci che Lui ci darà la capacità di vivere piacendo a Dio. LUI è lunico che lavora nella parte più intima del nostro essere per darci il carattere di Gesù Cristo, il che è lo scopo supremo della nostra salvezza e delladozione nella Sua famiglia. La famiglia di Dio, i credenti, è ciò che Dio ha provveduto per laiuto e per la compagnia che abbiamo bisogno.

La Famiglia di Dio ci aiuta a guarire

Sebbene io voglia accennare qui lamicizia cristiana come strumento della guarigione di Dio, lo rinviamo fino al capitolo 18 in una spiegazione più approfondita. Per adesso è sufficiente dire che gli amici e i gruppi di supporto sono la chiave per la guarigione emozionale: essi sono efficaci perché noi esseri umani siamo stati creati per aver bisogno lun laltro.

La Bibbia dice che Dio ci ama e ci accetta, eppure abbiamo bisogno la dimostrazione tangibile dellamore e dellaccettazione dalle persone che vediamo, ascoltiamo e tocchiamo. Se una parte del corpo di Cristo soffre, ogni altra parte soffre con essa. Quindi, se sei in difficoltà, non fare il solitario: raggiungi gli amici cristiani, gruppi di sostegno o qualcuno che possa darti dei consigli cristiani e permettigli di aiutarti. Dagli il privilegio e lopportunità di pregare per te.

UnImmagine di Sé stessi come ad immagine di Dio incoraggia la Guarigione Emotiva

Dio usa anche un altro strumento potente per mantenerci emotivamente sani. Quando accettiamo Gesù Cristo nelle nostre vite, Dio ci da una nuova immagine di noi stessi in Cristo. Questo sano modo di vedere noi stessi è possibile solamente quando smettiamo di credere a quello che le nostre emozioni ci dicono e iniziamo a credere quello che Dio dice di Noi.

Ad esempio le nostre emozioni potrebbero dirci:Non credo che qualcuno mi abbia mai amato veramente, quindi qualcosa in me deve essere inamabile. Mi sento un perdente. Non credo di essere un buon cristiano. Non sento lAmore di Dio.

Al contrario, invece, se abbiamo un rapporto con Dio perché abbiamo creduto in Gesù Cristo, ecco cosa Lui vuole che noi ascoltiamo:Io ti amo, adesso sei mio figlio/a. Conosco tutto di te, il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro, ed Io ti accetto. Tu sei unito/a in Cristo. lo Spirito Santo alberga in Te. Non ti abbandonerò mai, sia in questo tempo né nelleternità.

Dovendo affrontare questi tipi di monologhi personali, a chi hai intenzione di credere? Alle tue emozioni o alla Parola di Dio? Non dobbiamo soltanto credere alla stima di Dio per noi, ma abbiamo bisogno di rifiutare quello che le nostre esperienze negative e le nostre emozioni ci dicono. Mentre noi costantemente rifiutiamo le impressioni negative che abbiamo creduto per anni e accettiamo il nostro nuovo status come quelli che Dio ama come il Suo unigenito Figlio, limmagine di noi stessi cambia.

Limmagine di sé stessi non cambia perché ci concentriamo sul fatto di piacere a noi stessi dicendo Sto facendo qualcosa di buono per me stesso e seguiamo altri suggerimenti che alimento la centralità su di noi. Limmagine di noi stessi cambia perché noi scegliamo di nostra volontà di credere a Dio e accettare il Suo amore per noi.

Si, Dio può guarire le nostre emozioni. Lui è il nostro guaritore, Lui vuole guarirci. Lui vuole liberarci dai devastanti ostacoli emotivi che bloccano la nostra crescita verso la maturità. Il fatto meraviglioso è che Lui ha il potere di guarire e Lui ha provveduto tutto ciò che è necessario per la nostra guarigione.

·         La Croce di Cristo

·         La Sua Parola

·         Il Rallegrarsi nella Lode

·         Lo Spirito Santo

·         Il Suo Corpo, la Chiesa e

·         Una nuova immagine di sé in Cristo.

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